Archive for the ‘idee’ Category

La Marzano, Tata Lucia e le “terribili semplificazioni” (seconda parte)

13 agosto 2014

tarantula

nonfateRiprendo il discorso iniziato qui, dove commentavo la notizia di una proposta di legge punitiva nei confronti di siti che esaltano i comportamenti anoressici, e spiegavo che le soluzioni indicate, sebbene di forte attrattiva per chi condivida l’indignazione verso certe comunicazioni, mi appaiono complicare il problema anziché risolverlo.
Ho preso a prestito l’espressione “terribili semplificatori” dello storico Jacob Burckhardt, che usava questa espressione per pronosticare l’avvento di personaggi che avrebbero offerto diagnosi e soluzioni e di facile consenso ai grandi problemi, con tanti saluti alla ragionevolezza e alla comprensione del mondo.
Io, per capirci, non penso che sia per forza una “terribile semplificazione” il cercare soluzioni rapide a problemi complessi, e non penso che la complessità coincida necessariamente con processi lunghi e laboriosi.
Per esempio, certe volte uno sguardo complesso ti porta a scoprire che un problema è insolubile perché nel tuo modo di guardarlo fai qualcosa che lo blinda dentro certi limiti…

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IC Maffei Vicenza 1, contrà dei Burci 20 (mappa)

16 novembre 2010

Per ottenere indicazioni su come raggiungere l’IC Vicenza 1, in Contrà dei Burci 20 (36100 – Vicenza) cliccate sul link e consultate la mappa di Google. Potete inserire sulla colonna di sinistra un diverso indirizzo di partenza (A) e cliccando sulle icone “auto” o “a piedi” potete ottenere i percorsi da fare appunto in auto o a piedi.

Credo di capire che la scuola si trovi a 10 minuti a piedi dalla Stazione dein treni di Vicenza. Non ci sono mezzi pubblici  per raggiungerla. Personalmente penso che prenderò il treno e mi farò una passeggiata 🙂

In auto è consigliata l’uscita a Vicenza est.

Visualizzazione ingrandita della mappa

Sulla colonna di sinistra poete visualizzare e stampare tutte le indicazioni stradali necessarie.

A presto!

Facebook dispositivo persuasivo ed emologante (aut aut – Carmilla)

10 novembre 2010

http://www.carmillaonline.com/archives/2010/11/003675.html

di Maria Maddalena Mapelli
Saggio pubblicato sul n. 347 della rivista Aut Aut, “Web 2.0. Un nuovo racconto e i suoi dispositivi”, luglio-settembre 2010

Facebook [1] – quattordici milioni [2] di utenti italiani – è un dispositivo social (siamo tutti “amici”) e sicuramente di successo (ma come, non sei su Facebook?), ma è anche un dispositivo persuasivo , nel senso che induce comportamenti automatici e prevedibili (ci vuole, appunto, tutti veri e social ) e al tempo stesso omologante, nel senso che induce, in noi utenti, assetti identitari, modalità di interazione e di narrazione, regimi di visibilità che ci rendono seriali e simili.

Continua su Carmilla, qui http://www.carmillaonline.com/archives/2010/11/003675.html

Web 2.0. Un nuovo racconto e i suoi dispositivi

9 novembre 2010

http://saggiatore.it/aut-aut/

Penso che adesso posso anche smettere di scrivere perché quando studiavo filosofia a Venezia (un centinaio d’anni fa, ormai!) e vedevo AUT AUT in libreria, era come quando al cinema vedo Brad Pitt. Solo che era più rosso, il libro, intendo. Insomma un sogno.

Perciò sono felice che una mia idea sia scritta lì.

E adesso posso anche dedicarmi ad altre cose.

Ad altri sogni.

AUT AUT 347 – Web 2.0. Un nuovo racconto e i suoi dispositivi
luglio – settembre 2010

PER UNA CRITICA DELL’IDEOLOGIA DEL WEB
Carlo Formenti, Il gran récit della rete
Geert Lovink, Tre tendenze del Web 2.0
Mathieu O’Neil, L’autorità su Internet: per una teoria povera
Stefano Rodotà, Perché serve un Internet Bill of Rights
Stefano Cristante, McLuhan mistico della rete
Nello Barile, Network come neotot. La socialità in rete e gli avamposti di un nuovo fascismo emozionale

DISPOSITIVO FACEBOOK
Raoul Kirchmayr, New media, dispositivi à double face
Giovanni Scibilia, Profilo di marca. Figure del brand tra il supermercato e Facebook
Maria Maddalena Mapelli, Facebook. Un dispositivo omologante e persuasivo
Antonello Sciacchitano, Un pensiero clique-à-porter
Paulo Barone, Sparizioni. I due punti della soggettività
Massimiliano Nicoli, Ultimo “post” a Parigi
Pier Aldo Rovatti, Esitare su Facebook

INTERVENTI
Giacomo Marramao, Hyperbolé. Politica, potere, potenza
Raoul Silvestri, La nozione di vita nella psiche postmoderna
Gaetano Chiurazzi, Mimesi ed emancipazione

Lussuria, la passione della conoscenza [recensione di Galzigna]

1 maggio 2010

Lussuria, la passione della conoscenza [recensione di Galzigna]

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Chi è il più popolare su Facebook? [appunti sulla nuova home]l

14 febbraio 2010

Chi è il più popolare su Facebook? [appunti sulla nuova home]

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appunti per una recensione di una recensione

1 febbraio 2010

di Fabio Foti

Freud, L'interpretazione dei Sogni, Bollati Boringhieri, 2010

Ferdinando Camon recensisce Freud su Tuttolibri di ieri.
Considerato che non c’è molto da aggiungere a quello che è già stato scritto sull’argomento e che Camon non è un terapeuta che possa portare un contributo clinico, né uno storico che possa rileggere la vicenda della psicanalisi con nuovi documenti, forse non restava che offrire una propria visione, parziale e soggettiva. Dispiace però che abbia scelto d’idealizzare la psicanalisi con l’entusiasmo estremista di un neoadepto, proprio lui che dovrebbe ben conoscere pregi e limiti di una pratica “terapeutica” ormai più che centenaria.

Non si può infatti, nel 2010, riproporre una visione ingenua e “mitica” come questa:

“Un uomo, una donna non è quello che è quando scrive, mangia, discute, fa l’amore: un uomo, una donna lo conosci quando ne conosci i sogni. Entrando nei suoi sogni, entri in uno spazio che neanche lui conosce. Quando ti racconta un sogno, ti dice di sé qualcosa che non sa. Perciò è sincero. L’uomo che dice quel che sa, o che sa quel che dice, mente”.

Questa idea del sogno e dell’analisi, del linguaggio e della narrazione, dell’autenticità e dell’identità è semplicemente superata. Sono gli stessi analisti attuali ad averla messa in crisi. E per un motivo molto semplice: hanno gradualmente abbandonato l’idolatria dell’inconscio e l’originario sospetto nei confronti del significato (e quindi di quel che si sa e di quel che si dice). Così come cercano, da anni, di integrare saperi e tecniche psicodinamiche con i risultati (ancora scarsetti, in realtà) delle neuroscienze, si propongono anche di uscire dall’isolamento disciplinare sul versante della cultura antropologica e psicologica. E questo comporta qualche rimaneggiamento delle teorie sul sogno, ad esempio.

Per questo non è più corretto affermare (se mai lo è stato), come fa Camon:

“L’interpretazione dei sogni è un allenamento all’espressione, che è l’esatto contrario della repressione: tutto, nella società reprime (scuola, religione, famiglia, ufficio…), tutto in analisi, libera”.

Quest’affermazione è talmente estremista che forse va interpretata (!). Camon oppone le Istituzioni di una società al rapporto duale dell’analisi. Qui non si tratta di essere solo il contrario di qualcosa, ma anche il nemico di qualcuno, anzi, il nemico di tutto ciò che è sociale in quanto istituzionalizzato. Esiste un termine psicopatologico per questa convinzione: megalomania. Ma Camon non è megalomane, perché le sue affermazioni non sono autoreferenziali, ma rimandano a un’Istituzione che rivendica la propria necessità. Questa Istituzione è l’analisi stessa.

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Wu Ming presenta ALTAI a Padova [file audio]

13 dicembre 2009

ALTAI » Blog Archive » Altai, la storia, Manuel Cardoso. Voci dalla presentazione padovana

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IL CORPO INCERTO [anteprima dal libro di Ortega]

16 novembre 2009

IL CORPO INCERTO [anteprima dal libro di Ortega]

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“alla ricerca della giusta metafora” (Antonio Sofi – Cittadinanzadigitale) | Ibrid@menti

20 agosto 2009

“alla ricerca della giusta metafora” (Antonio Sofi – Cittadinanzadigitale) | Ibrid@menti.