La Marzano, Tata Lucia e le “terribili semplificazioni” (seconda parte)

tarantula

nonfateRiprendo il discorso iniziato qui, dove commentavo la notizia di una proposta di legge punitiva nei confronti di siti che esaltano i comportamenti anoressici, e spiegavo che le soluzioni indicate, sebbene di forte attrattiva per chi condivida l’indignazione verso certe comunicazioni, mi appaiono complicare il problema anziché risolverlo.
Ho preso a prestito l’espressione “terribili semplificatori” dello storico Jacob Burckhardt, che usava questa espressione per pronosticare l’avvento di personaggi che avrebbero offerto diagnosi e soluzioni e di facile consenso ai grandi problemi, con tanti saluti alla ragionevolezza e alla comprensione del mondo.
Io, per capirci, non penso che sia per forza una “terribile semplificazione” il cercare soluzioni rapide a problemi complessi, e non penso che la complessità coincida necessariamente con processi lunghi e laboriosi.
Per esempio, certe volte uno sguardo complesso ti porta a scoprire che un problema è insolubile perché nel tuo modo di guardarlo fai qualcosa che lo blinda dentro certi limiti…

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